Stili di arredo: quanti ce ne sono?

Il nostro gusto personale è ciò che si respira negli ambienti della nostra casa; a volte prendiamo spunto da più stili di arredamento, mentre altre ci rifacciamo ad unico stile.
In questa breve e veloce guida vedremo i principali stili d’arredamento e ne esploreremo assieme gli elementi fondamentali. Ce ne sono davvero tanti e a volte è difficile distinguerli in modo netto l’uno dall’altro, anche a causa delle diverse declinazioni che si sono sviluppate nel corso degli anni. Niente paura: con le linee guida avrete già un’idea su quale tipo di arredo è il più adatto per la vostra casa o per un determinato ambiente.

Se alla fine dell’articolo avrete ancora dubbi, potete fare il nostro Test “𝐐𝐮𝐚𝐥 𝐞̀ 𝐢𝐥 𝐭𝐮𝐨 𝐬𝐭𝐢𝐥𝐞 𝐝𝐢 𝐚𝐫𝐫𝐞𝐝𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨?” per scoprire quale vi si addice di più.

𝐂𝐎𝐍𝐓𝐄𝐌𝐏𝐎𝐑𝐀𝐍𝐄𝐎

Lo stile che prende sempre più piede, caratterizzato da linee esatte e pulite, combinazioni ordinate, grandi spazi e arredi che tendono a bilanciarsi tra il bianco e il nero o attraverso colori puri per dare il giusto impatto visivo. I materiali utilizzati sono tra i più innovativi, come l’utilizzo del gres porcellanato per i pavimenti, combinati a quelli classici come legno e marmo per dare un effetto moderno. E’ molto simile allo stile minimalista, ma allo stesso tempo si differenzia per l’uso maggiore di decorazioni e ornamenti.
E’ in continua evoluzione poiché segue la moda e le novità che anno dopo anno l’edilizia sviluppa, per questo anche nell’ambito “green” questo stile ha un occhio di riguardo, attraverso l’uso di elettrodomestici e impianti di ultima generazione per favorire l’ecosostenibilità.

𝐂𝐋𝐀𝐒𝐒𝐈𝐂𝐎 𝐌𝐎𝐃𝐄𝐑𝐍𝐎

Lo dice la parola: è un mix tra uno stile classico e le tendenze moderne. Ma come si traduce nella realtà? Ebbene lo stile classico si mescola negli ambienti moderni attraverso alcuni elementi, tra cui l’utilizzo di oggetti e decorazioni tradizionali, materiali pregiati come il legno e il marmo, fino a rifiniture come boiserie o camini intagliati. Si combinano colori tenui e scuri, come beige e nero, per favorire una comunione degli stili grazie anche all’uso del metallo per le rifiniture e del legno laccato per i mobili.

𝐌𝐈𝐍𝐈𝐌𝐀𝐋

Minimale è la parola d’ordine: infatti ogni tipo di decorazione viene scartata in favore dello spazio, semplice e vuoto, concedendo all’osservatore un profondo senso d’ordine. Le linee sono nette e regolari in accordo con le forme geometriche, i colori si limitano a una prevalenza bilanciata tra bianco e nero; tonalità tenue come sabbia o beige e nessun colore acceso. L’arredo è abbastanza sobrio, il mobilio scarso, perché viene mantenuto solo ciò che ha un’utilità. Come materiali troviamo il legno, preferibilmente laccato e lucido, il metallo e il vetro, e per le rifiniture tra i materiali più innovativi creati tecnologicamente o industrialmente negli ultimi anni, come il Fenix.

𝐑𝐔𝐒𝐓𝐈𝐂𝐎

Questo stile si adatta a qualsiasi edificio suscitando un’atmosfera calda e confortevole in ogni ambiente. E’ un incontro tra modernità e tradizione caratterizzato da dettagli non rifiniti, quindi rurali e grezzi, con mobili invecchiati, materiali naturali come il legno e la pietra nei rivestimenti e pavimenti, alternati all’uso del ferro battuto per gli accessori d’arredo. In quanto a colori predilige tonalità calde, a partire dal bianco verso sfumature più aranciate per dare quel senso di accoglienza che tanto ci piace nelle case di campagna.

𝐈𝐍𝐃𝐔𝐒𝐓𝐑𝐈𝐀𝐋

Questo stile è nato a metà del secolo scorso a New York, con il riutilizzo di edifici dismessi per la creazione di nuove abitazioni a basso costo. E’ caratterizzato da spazi ampi, molto spesso open space, in cui alcuni elementi sono a vista: per esempio le tubature, i pilastri di cemento, elementi in metallo, mattoni etc.
E’ uno stile particolare e ricercato, adatto a chi ama le atmosfere metropolitane underground. Solitamente viene poco considerato a livello residenziale, soprattutto quando si tratta di arredare una casa intera; a volte si preferisce utilizzarlo per edifici commerciali o per una sola e determinata stanza.

𝐕𝐈𝐍𝐓𝐀𝐆𝐄

Deriva dal francese, dal termine “vendenge” ovvero “vendemmia”: ha una concezione enologica, infatti lo si usava per indicare una buon annata, solo dopo si è iniziato ad utilizzare anche per la  moda e l’arredamento.
E’ tra gli stili più personalizzabili, nel senso che la sua atmosfera è garantita da oggetti antichi provenienti da anni ed epoche passate, che sono stati “vissuti” e che ci ricordano con nostalgia qualcosa che oggi non esiste più. A partire dai materiali come la pelle o il velluto, agli oggetti che si possono trovare ai mercatini dell’usato o del modernariato, alle decorazioni ereditate dalla soffitta della nonna: in ogni caso, ogni combinazione sarà unica e particolare.

𝐄𝐓𝐍𝐈𝐂𝐎

Lo stile che richiama le culture esotiche delle terre dell’Africa ma anche del sud America o quelle orientali.
In base allo stile specifico che vogliamo replicare, l’arredo può variare. Per esempio se vogliamo dare al nostro salotto un’atmosfera etnico-africana opteremo per divani dai colori vivaci, bassi e comodi, tappeti e tende dai motivi geometrici o con disegni tribali, sculture in legno e vasi in ceramica. Se invece preferiamo lo stile giapponese, l’arredo dovrà essere minimal ed essenziale, con l’impiego di materiali naturali come il bambù e il legno, pochi mobili e decorazioni prettamente funzionali con un basso impatto visivo.

 

𝐒𝐇𝐀𝐁𝐁𝐘 𝐂𝐇𝐈𝐂

Nato in Gran Bretagna, letteralmente significa “trasandato” ed “elegante” allo stesso tempo; è un misto tra lo stile country e quello vintage.
E’ caratterizzato da colori tenui come il tortora, l’avorio e il crema, che si legano al bianco come colore principale, ma non è insolito trovare anche tinte pastello. I materiali più utilizzati sono la pietra e il legno. I mobili hanno un carattere vissuto grazie all’utilizzo di materiali allo stato grezzo, rovinati e usurati, che al contempo donano all’ambiente un’aria elegante e romantica.
In questo stile non mancano decorazioni dal carattere dolce, vasi di fiori, tessuti classici e tradizionali, in più si possono trovare elementi femminili come pizzi, ricami e i classici centrini della nonna.

𝐌𝐄𝐃𝐈𝐓𝐄𝐑𝐑𝐀𝐍𝐄𝐎

Tipico -appunto, dei paesi che si affacciano sul Mediterraneo. Le tonalità del blu, dell’azzurro e del bianco fanno da padrone: gli ambienti vengono arredati in stile minimal per non risultare pesanti, proprio perché la caratteristica principale di questo stile è la leggerezza. Ritroviamo le piastrelle che con le loro forme ci ricordano l’ambiente del mare, il legno e la ceramica per i rivestimenti e i pavimenti, senza farsi mancare decorazioni in vimini e terracotta.

𝐄𝐂𝐋𝐄𝐓𝐓𝐈𝐂𝐎

Si sviluppa alla fine dell’Ottocento e potremo dire che è il più stravagante, ma solo perché mescola un insieme di tendenze, colori e materiali per dare vita a un ambiente giocoso e vivace.
Ci permette di combinare una serie di elementi che ci rappresentano e che più ci piacciono, utilizzando stili differenti tra loro con colori forti e decisi. Bisogna comunque prestare attenzione alle combinazioni azzardate perché si rischia di sfociare nel “troppo” creando un ambiente confusionario.
Il consiglio è sempre quello di partire da un ambiente neutro per riuscire poi a combinare i vari elementi, uno per volta, fino a raggiungere il quadro visivo desiderato.

𝐏𝐑𝐎𝐕𝐄𝐍𝐙𝐀𝐋𝐄

Il nome deriva appunto da Provenza, la provincia del sud della Francia disseminata di campi di lavanda. Spesso viene confuso con lo shabby chic, ma sebbene molto simile ha delle differenze di base: al legno dai toni naturali vengono abbinate tinte pastello che spaziano dal lilla al rosa fino al celeste, grazie anche alla tecnica del decapé, per donare un’aria antica ma sempre elegante e femminile agli ambienti. Anche la pietra è un’amata protagonista per caminetti e pareti mentre troviamo spesso il cotto per i pavimenti. Vi è un grande uso del ferro battuto come elemento di decoro, per esempio per la testiera del letto o per le gambe dei tavolini.
L’arredamento è un mix tra oggettistica e decori vintage, country e shabby chic.

                                                                                                                      𝐁𝐎𝐇𝐎 𝐂𝐇𝐈𝐂

Il suo nome deriva dallo stile di vita “bohémien” e il termine francese “chic”; insieme combina una serie di tendenze tra cui quella hippie, etnica e country.
Negli ambienti decorati in stile boho chic è comune trovare diversi pezzi di patchwork e macramè, tessuti e tappeti etnici e molta vegetazione, infatti le piante sono un elemento fondamentale per decorare gli spazi.
E’ molto particolare e carico di colori, di oggetti, quadri e mobili: nessun arredamento boho chic tende ad assomigliarsi perché è una comunione di stili diversi che da un tocco di unicità ad ogni casa.

𝐒𝐂𝐀𝐍𝐃𝐈𝐍𝐀𝐕𝐎

Un altro stile pulito e ordinato, caratterizzato da arredi accoglienti e pareti semplici grazie al bianco che tende ad essere il colore prevalente, nonostante in alcune declinazioni come lo scandinavo mid-century vengano ammesse alcune sfumature di giallo e arancione. In questo stile si sente forte il legame con la natura, poiché nato in paesi prevalentemente freddi e sempre a contatto con la vegetazione, per questo esalta prevalentemente materiali naturali come il legno, caratteristica che riesce a separarlo dallo stile minimalista a lui molto affine. Non mancano comunque le rifiniture in metallo o in pietra grezza.
Per le decorazioni troviamo quadri astratti, piante verdi e tappeti con motivi geometrici e particolari.
Si adatta facilmente a spazi open space con ampie finestre, dove entra molta luce naturale e con la sua semplicità crea un’atmosfera ordinata e armoniosa.