Breve guida alla scelta delle porte interne

La funzione principale di una porta è quella di separare due ambienti distinti, ma può essere molto più di questo: con la sua personalizzazione può assumere un tono originale come elemento d’arredo e risaltare l’armonia e la composizione di una stanza.

𝐓𝐢𝐩𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐞 𝐝𝐢 𝐩𝐨𝐫𝐭𝐞 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐧𝐞

Innanzitutto scopriamo assieme le differenti tipologie:

La 𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚 𝐚 𝐛𝐚𝐭𝐭𝐞𝐧𝐭𝐞 è quella più comune, caratterizzata da un’anta fissata su un lato del telaio tramite cerniere, che si apre in un verso o nell’altro.

Come tutti i modelli che vedremo, può essere con apertura singola o a doppia anta.
E’ una porta dallo stile classico e pratico, sebbene negli spazi piccoli può diventare un ingombro: infatti bisognerà lasciare libero lo spazio per la sua apertura e negli ambienti ristretti questo può creare disagio.

Un’altra opzione possono essere le 𝐩𝐨𝐫𝐭𝐞 𝐬𝐜𝐨𝐫𝐫𝐞𝐯𝐨𝐥𝐢, molto versatili per la loro praticità, sono anche un ottimo strumento salvaspazio: se rimangono aperte danno continuità agli ambienti.

Si suddividono in due modelli: a interno muro o a muro esterno.
Le porte interno muro si aprono scorrendo dentro un apposito controtelaio incassato nella parete, mentre le seconde sono agganciate a un binario fissato sul muro esterno o sul soffitto.

Quelle del primo tipo sono a scomparsa, rendendosi quasi invisibili per la maggior parte del tempo, mentre quelle a muro esterno rimangono sempre in mostra, divenendo parte dell’arredo; un’ottima soluzione quando si vuole giocare sulla resa estetica.

 

 

Un’altra tipologia riguarda le 𝐩𝐨𝐫𝐭𝐞 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐧𝐞 𝐚 𝐥𝐢𝐛𝐫𝐨 𝐨 𝐚 𝐬𝐨𝐟𝐟𝐢𝐞𝐭𝐭𝐨, in cui l’apertura si verifica con una sovrapposizione delle ante, proprio come succede per le pagine di un libro. Possono aprirsi internamente o esternamente, non sono ingombranti e non necessitano di un’installazione complessa come per le porte scorrevoli.

Infine vi sono le 𝐩𝐨𝐫𝐭𝐞 𝐚 𝐛𝐢𝐥𝐢𝐜𝐨, la cui struttura è sorretta da un asse verticale con due perni alle estremità sui cui possono ruotare a 360° una volta aperte. C’è anche la possibilità di installare maxi formati, per esempio quando si vuole l’effetto scenico su un grande salone o un ambiente importante.

 

𝐌𝐚𝐭𝐞𝐫𝐢𝐚𝐥𝐢

Quando si deve scegliere il materiale delle porte interne è sempre meglio avere già un’idea precisa del colore o dell’abbinamento che vogliamo creare con il resto dell’arredo.
Come sempre consigliamo di rivolgersi a un tecnico di fiducia per fare chiarezza e scegliere la soluzione migliore.

In base alla nostra preferenza potremo avere una porta tradizionale con cornice o eventualmente una con lo stipite e i coprifili raso muro e con la stessa tonalità della parete, quindi di basso impatto visivo, oppure se preferiamo gli arredi appariscenti potremo modificarne il colore e optare per qualcosa di vivace, in modo che la porta diventi la protagonista del nostro ambiente.

Le porte interne possono essere composte da diversi materiali:

  • il 𝐥𝐞𝐠𝐧𝐨 𝐜𝐥𝐚𝐬𝐬𝐢𝐜𝐨, che può essere laccato per una finitura più moderna oppure in finitura naturale, tipico degli arredi rustici ma che riesce a portare calore e raffinatezza anche nelle case contemporanee.
    Possiamo trovarlo in tre differenti varianti: il legno massello, tamburato e listellare. Ricordiamoci che per via della sua composizione naturale e quindi dei suoi svantaggi, deve essere sempre trattato. Può essere combinato con l’alluminio per una resa migliore.
  • Il 𝐥𝐚𝐦𝐢𝐧𝐚𝐭𝐨, con una resa estetica simile al legno, ma molto più robusto e resistente all’usura e all’umidità.
  • Il 𝐯𝐞𝐭𝐫𝐨, elegante e minimalista, può essere temperato o stratificato con un effetto trasparente o satinato. Dona molta luce agli ambienti ed è una scelta elegante soprattutto quando l’anta è tutta in vetro. Se invece viene abbinato al legno per la cornice, assume un aspetto più classico. Se preferite un aspetto più industrial, basterà usare il metallo per il telaio.
  • Infine una tipologia molto particolare sono le porte in 𝐚𝐜𝐜𝐢𝐚𝐢𝐨, perché si abbinano facilmente a un ambiente industriale e hanno un buon livello in termini di sicurezza.

 

𝐅𝐢𝐧𝐢𝐭𝐮𝐫𝐞

Le porte infine possono essere rifinite esternamente con l’estetica che ci piace e che meglio si adatta all’ambiente in cui viene inserita.

Le tipologie principali sono:

  • 𝐋𝐞𝐠𝐧𝐨, naturale o trattato, in base alla tonalità e al trattamento superficiale è versatile e dona calore all’ambiente.
  • Il 𝐥𝐚𝐜𝐜𝐚𝐭𝐨 che può avere un effetto lucido o opaco ed essere verniciato in diversi colori. La laccatura può essere a poro aperto, lasciando quindi intravedere le caratteristiche del materiale sottostante, come le venature del legno, oppure nasconderle quindi detta a poro chiuso.
  • Il 𝐥𝐚𝐦𝐢𝐧𝐚𝐭𝐨 che riproduce gli altri effetti (legno, laccato, etc…) ma grazie alla sua resistenza garantisce qualità anche a distanza di anni.
  • Infine vi sono 𝐮𝐧𝐚 𝐬𝐞𝐫𝐢𝐞 𝐝𝐢 𝐭𝐞𝐜𝐧𝐢𝐜𝐡𝐞 come la spazzolata verticale/orizzontale che può o meno risaltare il materiale sottostante, i decori incisi con la pantografatura, i rivestimenti in tessuto, pelle o carte da parati, gli inserti in metallo o vetro, o le imbottiture fonoassorbenti prodotte dall’utilizzo dello softwood, un legno morbido e naturale.

Come abbiamo visto, anche dietro la scelta delle porte interne c’è un vasto mondo di materiali, dimensioni e rifiniture, che ci consente di personalizzare ogni stanza in base ai nostri gusti e alla nostra personalità. Cosa ne pensate? Quale tipologia vi piace di più?